martedì 27 gennaio 2009

La politica come impegno reciproco

La candidatura e l’elezione di Mario Bruno nella XIII legislatura del Consiglio Regionale prendono spunto da un’idea condivisa. La politica non è una delega in bianco, ma un impegno reciproco che lega eletto ed elettori: a questo patto di responsabilità ha aderito un folto gruppo di cittadini della provincia di Sassari. Infatti, il rapporto diretto con gli elettori non si può concludere col voto ma deve accompagnare il rappresentante politico durante l’arco del suo mandato. Su questa linea si è mosso Mario Bruno: con incontri sistematici prima, durante e dopo le elezioni per i cinque anni della legislatura. L’azione in Regione è stata così condivisa e accompagnata dai cittadini sotto il profilo democratico, programmatico ed etico: con questo metodo il consigliere regionale diventa efficace espressione di una comunità di cittadini responsabili. 

Sulla base di queste scelte é nata l’associazione chiamata “Un’Isola - idea condivisa”, che ha stimolato il dibattito e il confronto sui programmi e sulla loro attuazione attraverso un intenso calendario di attività. Quaranta convegni, una decina di seminari informativi, l’incontro settimanale ad Alghero con Mario Bruno e quello periodico - almeno due volte all’anno - nel resto del territorio. 

“Un’Isola” ha utilizzato vari strumenti: un giornale di collegamento, diffuso in 10.000 copie; la trasmissione radiofonica settimanale “Linea Diretta con la Regione” nelle cui 67 puntate Mario Bruno ha dialogato con cittadini e protagonisti della politica regionale e ha raccontato la sua attività in Consiglio. Dal 2008 “Linea diretta” è approdata anche in tv, diventando itinerante, per informare ancora meglio il territorio sull’attività in Regione. 

I due siti internet www.ideacondivisa.it e www.mariobruno.info hanno dato vita a ulteriori occasioni di approfondimento e scambio di opinioni e proposte. Infine anche una scuola di formazione socio-politica:Coloriamo il futuro delle nostre città”, con 80 iscritti, in gran parte giovani e donne: per tre anni si sono confrontati con docenti delle università di Sassari, Cagliari e Barcellona.

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