Anche grazie all'attuazione dell'articolo 14 dello Statuto ("i beni immobili situati nella Regione, che non sono di proprietà di alcuno, spettano al patrimoniodella Regione") il nostro territorio è potuto tornare in possesso di una importante serie di edifici e aree dismesse. Il patrimonio immobiliare dismesso dagli enti agricoli soppressi e i beni di Fertilia tornati al Comune diventano nuove occasioni di sviluppo per il territorio. Un centro di aggregazione sociale riqualificherà l’ex cotonificio di Alghero.
Fertilia rinasce in chiave turistica. Dopo lunghe e difficili trattative lo Stato ha trasferito alla Regione tutti i beni di Fertilia: 145 immobili restituiti alla collettività tra la città di fondazione e il villaggio Calik, con possibilità di riscatto per gli attuali detentori. Saranno finalmente restituiti alla collettività l’ex casa comunale, l’ex caserma della Milizia volontaria della sicurezza nazionale, l’albergo foresteria, l’ex cinema e la Casa del fascio, l’ex edificio postale, la scuola, il palazzo Doria, l’ex mercato coperto e il villaggio Calik, oltre agli edifici residenziali dei porticati, della piazza della Chiesa, le quattro palazzine a ridosso della via principale, la chiesa parrocchiale, la Canonica e altri beni
Un protocollo d’intesa mette a disposizione 2 milioni di euro per i primi interventi di riqualificazione nell’ottica della riconversione turistica del centro.
Alienabili 300 beni ex agricoli. Con la soppressione degli otto, inutili enti agricoli, una consistente fetta del patrimonio immobiliare passa ai Comuni per finalità sociali o è cedibile ai privati, con diritto di prelazione per i detentori. Sui mille beni non più funzionali, oltre 300 sono nel nord ovest di cui 150 nel territorio di Alghero: Guardia Grande, Corea, Santa Maria La Palma, Tanca Farrà, Sa Segada, Arenosu, Maristella, Villassunta, Baratz.
Un centro di aggregazione di quartiere per Alghero. Appoggiando la mobilitazione dei cittadini del quartiere, Mario Bruno ha lavorato per recuperare l’ex cotonificio di viale Marconi ad Alghero.
L’edificio è passato dal patrimonio del disciolto ente regionale Isola al Comune: nascerà un centro di aggregazione sociale per il quartiere.
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